Passa alla Camera dei Deputati – con voto di fiducia - la cosiddetta riforma (meglio: abolizione surrettizia) delle intercettazioni telefoniche e ambientali, coadiuvata da una bella dose di minacce nei confronti dei giornalisti – e dei loro editori – che dovessero osare pubblicare il contenuto delle intercettazioni stesse.Il testo passa al Senato per la conversione definitiva in legge.
In linea di principio, il potere degli organi dello stato di ascoltare conversazioni private tra cittadini andrebbe strettamente limitato – c’è sempre la possibilità del controllo poliziesco – il riuscitissimo Le vite degli altri ce lo racconta per il paese ormai dimenticato che si chiamava Repubblica democratica tedesca.
Purtroppo l’Italia è in una situazione alquanto diversa. L’Italia ha bisogno di strumenti di contrasto alla criminalità incisivi, data la diffusione dei poteri criminali e le evidenti, sistemiche contiguità tra elite politiche, elite criminali, e borghesia mafiosa (devo quest’ultimo prezioso concetto alle analisi di Umberto Santino).
Vorrà pur dire qualcosa se tra le voci che criticano con durezza la legge c’è il premio Nobel Dario Fo. IL quotidiano La Repubblica ha fatto partire una raccolta di firme di protesta.
Ecco le parole – semplici e chiare – di Umberto Scarpinato, procuratore aggiunto antimafia, sulla “riforma” delle intercettazioni, in un incontro tenuto a febbraio (il video è ripreso dal sito benemerito di Piero Ricca).
Tra pochi anni il livello di anidride carbonica nell’atmosfera potrebbe raggiungere e superare la soglia che, secondo i modelli più accreditati, porterebbe la temperatura della Terra ad aumentare di più di due gradi centigradi. Si tratta di una soglia oltrepassata la quale si teme che il riscaldamento globale possa assumere dimensioni catastrofiche.
Questo sito, creato dalla New Economics Foundation, riporta il conto alla rovescia: cento mesi a partire dall’agosto del 2008. Bisogna fare qualcosa.
Dilbert, striscia del 10 maggio 2009
Dilbert: se prendiamo in leasing il macchinario da voi come facciamo a essere sicuri che rimarrete in attività per fare la manutenzione ?
Venditore: come facciamo a essere sicuri che voi avete i soldi per pagarci?
D: potete verificare i nostri dati finanziari
V: sono abbastanza certo che i vostri dati sono fraudolenti quanto i nostri
D: buona osservazione. Chiediamo a una terza parte fidata di garantire per noi… C’è una terza parte di cui si fida?
V: non più da quando il mio consulente finanziario ha investito i miei risparmi in una piramide finanziaria e ha avuto una storia con mia moglie
(così finì il capitalismo)
D: beh, almeno ci abbiamo provato…
V: forse posso piantare un orto nella macchina…
Segnalo che stasera, domenica 19 aprile su Report (Rai 3, ore 21.30), andrà in onda una mia intervista nella quale illustro la mia particolare situazione di “cervello rientrato”. Lo considero un po’ il punto di arrivo della lotta per i miei diritti che mi ha tenuto impegnato per diverso tempo. Vedremo se e come la presenza su un media nazionale cambierà le cose. Finora, tutto fermo.
Purtroppo negli ultimi due mesi per problemi personali la mia capacità di lavoro è molto diminuita, e questo blog ne ha sofferto più di ogni altra cosa: nemmeno un post di commiato per i miei tre o quattro lettori!
Ora davanti a me ho il trasferimento a Bradford e il rilancio del mio lavoro di riflessione – ricerca – formazione – cittadinanza attiva – rispettando le forze e il tempo che ho. Nei miei progetti: almeno un post a settimana di volta in volta su uno di questi temi.
A presto risentirci!